Paperemma, la papera da viaggio eccola qui
C'era una volta, non molto tempo, un animaletto di pezza grande meno di una mano, con un grande becco arancio che si sporgeva in avanti verso qualsivoglia interlocutore gli si piazzasse davanti. Era una papera e si chiamava, o forse come tutti gli altri l'avevano chiamata, Emma.
Nonostante l'avessero cucita in modo semplice e lineare -gli mancavano persino le alucce per sembrare un paperotto a tutti gli effetti- conduceva una vita molto agitata: passava da borse a borsette, al seguito di una vagabonda che coglieva ogni occasione per girare il mondo e partire verso lidi lontani. A forza di girare, correre e ruzzolare da un aeroporto all'altro Paperemma aveva visto lontani paesi in Oriente, nel Nuovo Mondo e naturalmente anche nella vecchia Europa.
Tutto sommato, per essere un animale di pezza, la nostra piccola amica conduceva una vita emozionante, varia e tutt'altro che spiacevole.
Non sempre però nella vita tutto procede secondo i piani, quasi mai a dire il vero, ed un bel giorno la sua padroncina forse impazzita la tirò fuori in modo deciso da una piccola borsetta nera, le mise il naso contro il becco e le affidò una missione speciale: "Domani parti per l'Inghilterra, le disse, ma non andremo assieme come al solito. Devi accompagnare un'altra persona e fare in modo che tutto vada per il meglio. E' un tipo squinternato, potrebbe combinare qualche guaio da un momento all'altro, cerca di tenerlo d'occhio e riportamelo!"
Fu così che la nostra cara piccola Paperemma, senza nemmeno la possibilità di obiettare con il suo becco ben cucito e pieno di gommapiuma, si trovò catapultata in una borsa sconosciuta, disordinata e del tutto priva delle più ragionevoli comodità.
domenica 31 agosto 2008
Paperemma la papera da viaggio (1)
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