I racconti del passato hanno evocato nel fuoco vivide immagini della terra promessa, disse Eva, come il miglior libro della biblioteca di Arkon non sarebbe riuscito a fare. Abbiamo pianto per il mondo che non è stato nostro e per quello che ci viene tolto ora da un destino ineluttabile; ancora una volta abbiamo perso la speranza nel futuro e deciso di cercare rifugio nella battaglia e nel sangue.
Certo, piangere i nostri cari morti in guerra allontanerà il pensiero del Disgregamento almeno per una generazione, forse due. Saremo impegnati ogni giorno a ricostruire il mondo, ma non è anche questa in parte una fuga? Forse esiste anche uno scopo più nobile di questo per mettere in gioco le nostre vite, un nemico più grande da combattere e qualcosa di più importante da salvare.
Eva fece una pausa, per lasciare che questa frase sospesa solcasse l’aria di curiosità, poi riprese.
Ma non c'è solo questo; la battaglia al Vecchio passo di vent’anni fa e il suo esito sono rimasti fuori dal racconto, ma forse sarebbe meglio ricordare cosa avvenne: l'esercito degli uomini del nord fu respinto da una pioggia di fuoco, scatenata dal potere della magia e da mia madre, allora regina di Arkon.
Perché volete ripetere lo stesso errore? Vi comportate come se le cose fossero cambiate, ma posso dimostrarvi qui ed ora che le cose non stanno così.
Forse qualcuno vi ha malconsigliato, assicurandovi che con la morte di mia madre la magia sarebbe stata bandita dal mondo, forse pensavate che i vostri guerrieri avrebbero dovuto scontrarsi solo con la carica dei cavalieri di Arkon ma vi assicuro che questo è falso.
Il viso di Eva si fece serio e tirato, sofferente.
Ho imparato a mie spese nelle ultime settimane, disse con evidente sofferenza, che il soprannaturale ci circonda e pervade le nostre vite appena scostiamo il velo di un’apparente normalità.
Eva prese un coltello e se lo passo sul palmo della mano, incidendo leggermente la carne; subito un fiotto di sangue prese ad uscire copioso, quasi fosse stata recisa una vena o un'arteria e il viso della principessa assunse un pallore quasi mortale mentre il suo corpo si accasciava a terra incapace di reggersi in piedi.
Ho ereditato il sangue fatato da mia madre, sono a mia volta una mezzelfa ed ho accesso a grandi poteri.
lunedì 11 agosto 2008
Schegge di stella (75)
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