mercoledì 4 marzo 2009

In viaggio verso il sole (22)

Matthew rimase ad osservare il vuoto cercando di accettare dentro di sé la rinuncia di Alan, poi prese la spada e uscì frettolosamente dalla fortezza, in cerca di una spiegazione nella notte.
Il mezzelfo aveva immaginato e sperato che le cose sarebbero andate in modo diverso quando aveva chiesto ai suoi vecchi compagni di raggiungerlo a Phos. Credeva in cuor suo che avrebbero risposto al richiamo dell’avventura con la stessa follia con cui avevano partecipato alla Guerra mancata, ma invece era accaduto l’opposto e gli era rimasta accanto solo Eva.
Altea era una città buia, con poche luci e strade deserte; il mezzelfo scese per alcuni vicoli che portavano dalla città alta alla piazza dei mercanti e poi risalì, costeggiando mura possenti che avevano protetto per secoli la città e recavano i segni di molti assedi.
Non sarebbero mai più state assaltate visto che il marecielo ormai divideva Altea da qualsiasi nemico possibile, ma probabilmente gli abitanti di Altea avrebbero accettato di buon grado dei vicini bellicosi in cambio di un domani per cui combattere.
Matthew scorse distrattamente alcune ombre entrare per la porticina di una stamberga e si mise a pensare attentamente alla missione, in cerca di una spiegazione allo sfacelo: li aveva lasciati andare tutti senza insistere, senza spiegarsi meglio di poche parole davanti al fuoco; forse poteva ancora fare di più.
Due figure uscirono frettolosamente dalla porticina di prima con un sacco sulle spalle e per qualche strana ragione Matthew prese a seguirle nell’ombra interrompendo la sua riflessione. Gli uomini scesero la città lungo una serie di viuzze secondarie, muovendosi con fare circospetto fino a raggiungere i quartieri più poveri, ed entrarono in una bettola chiassosa davanti a cui il mezzelfo si fermò.
Si era proposto come guida, pensò Matthew tornando col pensiero alla missione, aveva cercato di motivare i suoi compagni con un obiettivo ambizioso ma aveva fallito; in fondo si era sempre sentito un solitario e non amava rimanere al centro della scena.
Tuttavia anche lui aveva rifiutato di seguire Alan ed Eva la prima volta che gli era stato chiesto e il cacciatore era comunque tornato a prenderlo ancora più agguerrito; forse valeva la pena anche stavolta offrire una seconda possibilità a chi aveva rifiutato.
Improvvisamente i due uomini uscirono dalla bettola e dietro di loro emerse un’altra figura decisamente stazzata; quest’affare notturno si faceva sempre più complicato.
Discussero animatamente poco fuori dal locale e Matthew riuscì ad avvicinarsi abbastanza da intuire qualche parola: erano dei ladri e nei sacchi c’era il loro bottino. Nulla che il mezzelfo non si aspettasse di sentire ma poi il discorso prese una piega diversa e lo trattenne dall’intervenire.
“Le notizie da Phos sono sicure”, disse uno dei malviventi, “non ci rimane più molto tempo qui ad Altea visto che il morbo del Disgregamento scoppierà tra poche settimane”.
“Molte case nobiliari sono incustodite perché chi ha potuto se ne è già andato da qui ma sarà meglio non forzare la sorte", continuò il ladro, "ce ne andremo domani”.
Matthew rimase pietrificato da quelle parole. Era normale che le voci sull’avanzata del Disgregamento iniziassero a diffondersi ovunque ma era incredibile che alla vigilia del crepuscolo del mondo qualcuno trovasse ancora sensato rubare a quel modo.
Da centinaia d’anni i Disgregonomi cercavano con scarso successo di prevedere l’andamento del Disgregamento e nessuno poteva davvero prevedere che Altea sarebbe scomparsa nel giro di poche settimane. Questo però non aveva importanza per persone cadute nel panico, impaurite da un destino che non comprendevano e desiderose di una verità a cui credere.
Evidentemente, pensò Matthew, era questo il motivo per cui la città alta sembrava così stranamente vuota: lo era davvero.
Non ci sarebbe stato nessuno a cui restituire la refurtiva e il mezzelfo lasciò che i malviventi se ne andassero a spendere la loro nuova ricchezza finché il denaro aveva ancora un senso.

9 commenti:

MatTone ha detto...

Bel post, mi piace. E mi piace che Matthew torni alla carica con quei pusillanimi che si sono ammutinati!
Quello che mi stupisce è che dei ladruncoli abbiano una percezione così fine del fatto che il Disgregamento "scoppierà tra poche settimane" quando da anni ci si convive senza troppi allarmismi. A me darebbe da pensare...

Francesca ha detto...

i malviventi sanno sempre tutto...

Linus ha detto...

? A dire il vero credevo si evincesse che in realtà si tratta solo di voci ridicole... cercherò di farlo capire meglio.
Giuro che è stata durissima per me cercare di fare rimpallo tra pensieri e azione

MatTone ha detto...

@Francesca:
per "malviventi" intendi "politici"?

Francesca ha detto...

@MatTone: potrebbe in effetti...generico per malintenzionti...

Dimenticavo il post è bello!

Linus ha detto...

grazie dell'incoraggiamento!

Anonimo ha detto...

perchè "in realtà si tratta solo di voci ridicole" visto che anche Manuela e Francesca hanno notato un aumento di velocità nel disgregamento? pensavo che fosse un modo per farle ritornare, altrimenti diventa una storia troppo maschile...
comunque, mi associo a Francesca, bel post, attendo il prossimo... anche perchè stanno diventando sempre meglio...
magu

MatTone ha detto...

Concordo con Magu sulla storia troppo maschile, anche perchè Matthew avrebbe piacere di essere circondato da adorabili pulzelle...
(inoltre ha sempre preferito stare un poco nell'ombra, invece che sotto i riflettori, e quindi è meglio mandare avanti qualcun altro)

Linus ha detto...

grazie anche a magu!
E' proprio spiegato male... ridicole nel senso che non è possibile prevedere i tempi del disgregamento ma solo constatare che sta accelerando