lunedì 5 maggio 2008

Schegge di stella (71)

Matthew si alzò in piedi mentre attorno al consesso iniziava ad assieparsi una folla bramosa di capire chi fosse la ragazza condotta dall'eremita menagramo e quali notizie portasse con sè.
Il fatato fece due passi verso il centro del cerchio e si mise spalla a spalla con Eva, quasi dovessero difendersi armi alla mano dall'assalto di molti nemici.
Attese che il brusio dei nuovi venuti si fosse placato e prese a parlare: smetterete di cercare ogni notte nuove stelle sotto cui addormentarvi per sperare che nubifragi e siccità risparmino i vostri campi? Davvero rinuncerete a rincorrere cervi e cinghiali fra boschi e montagne per mietere il grano e badare alle bestie? Perchè è questa la facile vita che vi attende nelle pianure di cui parla Kailas. E' questo il futuro che conoscereste nel sud dell'isola abitato dalla gente di Arkon.
La principessa non mentiva, continuò Matthew, non poteva farlo, conoscete bene la mia maledizione: le terre disabitate di cui vi ha parlato esistono davvero.
Lo sappiamo molto bene, disse una voce stanca e calma dal cerchio degli anziani.
Io ero tra quelli che sfidarono il vecchio passo dieci anni fa proprio per raggiungerle ed iniziare una nuova vita. Tu sei più anziano di me Matthew, eri presente e dovresti ricordare bene come andò, ma vorrei che anche questa giovane principessa fosse a conoscenza dei fatti così come li tramandiamo ai nostri ragazzi per dimenticare il freddo pungente in notti come questa.
La folla che era rimasta in piedi fino a quel momento prese a sedersi attorno al cerchio, in attesa del racconto, e a Eva parve che l'incontro seguisse una sorta di logica tradizionale, quasi rituale. Il popolo sapeva che gli anziani probabilmente avrebbero voluto ricordare il passato per decidere il futuro ed era accorsa ad ascoltare la storia che sarebbe stata narrata.

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