lunedì 16 novembre 2009

Mac o PC, questo è il problema

Una decina di giorni fa ho preso un Mac, uno di quei portatili argentati col logo illuminato che mi han sempre ricordato una corsia d'ospedale, per il colore e il look minimalista, asciutto, dal mio punto di vista pure sterilizzato.
Io, windossiano convinto, contento pure di sVista, il sistema operativo più insultato e meno installato della storia.
Io, decisamente poco convinto da Linux, il pinguino modaiolo, dopo aver provato e riprovato distribuzioni africane, tedesche e brasiliane, dotate di interfacce utente in grado di stupirvi con effetti speciali molto più di quella vecchissima pubblicità della Telefunken.
Prima di decidermi riguardo che prendere ho passato un mese a scartabellare review su forum di smanettoni, guardare tutorial su youtube, arrovellarmi con teschi in mano e chiedere a destra e a manca, perchè il mio splendido Dell rosso personalizzato con gli adesivi di un troll e di un torello strambo aveva definitivamente detto basta. Era bellissimo: aggressivo, ne troppo piccolo ne troppo grande, sembrava un'auto sportiva quando lo mettevo accanto a quelle 600 della Acer o della Lenovo, ma era fragile. Io, Alex e Anto ne avevamo presi tre uguali ai tempi, ma in tutti e tre i casi la scheda video è volata in cielo, surriscaldata da una corsa alla performance che ammazza parecchi portatili dopo circa tre anni.
Normalmente, se ho bisogno di un paio di pantaloni, di uno zaino o di un telefono entro in un negozio, cerco il modello che mi piace di più tra quelli che ho di fronte, verifico che il prezzo non ammosci troppo il mio povero e sgangherato bancomat e poi lo compro.
Per i computer però non è così. Il laptop per me è una specie di giocattolo speciale, un compagno di avventure che mi porto sempre dietro come la coperta di Linus e voglio sentirmelo addosso più di una giacca o un paio di scarpe.
Dopo estenuanti ricerche avevo molte idee e ben confuse: touchscreen si o no, schermo piccolo o grande, tastiera a isola o vecchio stile, dispositivi ottici, Windows 7, Ubuntu, touchpad, multitouch, bluetooth, blueray, netbook, flybook, notebook, thinkpad, e-reader, forse anche eraser ad un certo punto, cancellare definitivamente l'acquisto. Ma chi me lo faceva fare di prendere un portatile?
In mezzo a tutto questo marasma ovviamente ogni tanto apparivano delle mele, mezze mangiucchiate per giunta. Le vedevo e chiedevo ai loro orgogliosi possessori perché.
I mean, il prezzo dei Mac è esorbitante e te ne accorgi ancora di più quando hai passato un mese a confrontare marche e caratteristiche tecniche: per il prezzo di un Macbook Pro in vetrina più o meno dovrebbero mettere Gundam! Perché dargli tutti quei soldi per un computer senza spada laser e siluri protonici?
Il bello è che gli orgogliosi possessori di cui sopra non sono mai riusciti a rispondere a questa domanda amletica, esattamente come quando parli a chi ha un'i-phone. Sono felici, ma quando li guardi pensi che hanno in mano un telefono come il tuo ma che costa il QUINTUPLO. Non mi pare di essere tirchio ma cavolo...
E' andata avanti così per qualche settimana come vi dicevo, e poi è successo il patatrak, ovvero ho parlato con Azzurra, attuale proprietaria di pc, i-phone e wannabe mac user. Secondariamente, gran ragazza.
Le ho chiesto che fare e lei, bambinesca come sa essere, mi ha detto: "Non vedi Fabio com'è contento del suo Mac? Non vedi com'è entusiasta? Quando lo accende e lo usa è felice. Fidati."
Davanti a questa affermazione son rimasto basito e ho pensato: "Azù, sei tu l'ingegnere, mica io. Tu dovresti parlarmi di numeri, velocità di clock, gigahertz, bit, ram e risoluzione video, come mai mi dici di guardare quanto è contento?"
Nulla al mondo può sciogliere le mie remore quanto la curiosità, e il giorno dopo il famoso Macbook Pro a prezzo "amico" era già ordinato, pronto a cadere nelle mie mani.
Confesso di aver temuto parecchio di aver compiuto un eccesso di fessacchiottaggine; "ùbris" l'avrebbero chiamata qualche secolo fa a Atene, "fare il figo" dalle mie parti. Apple lavora per soddisfare la wonderlust della gente, la sete di meraviglia, e lo fa molto bene, ma se sotto non ci fosse stato altro?
Poi è arrivato un pacco bianco, accompagnato dalla consueta sensazione asettica ed ospedaliera, ma ho pensato subito che ci avrei attaccato più adesivi possibile e l'ho aperto.
Ho usato il Mac per dieci giorni e ho capito una cosa che per voi magari sarà scontata: un computer non è solo ram, hard disk e velocità del processore ma anche un alimentatore di dimensioni accettabili, una tastiera ergonomica, uno schermo anzichè un pezzo di plastica, un sistema operativo che si accende in meno di dieci secondi e si spegne in tre, un case di alluminio bello robusto, applicazioni che si installano e disinstallano senza operazioni a cuore aperto e un sacco di altri "dettagli". E' come confrontare la Skoda con la Mercedes: non cogli davvero tutta la differenza finchè non smonti dalla prima e guidi la seconda.
Non so quanto del divario tra il mio Mac nuovo e il mio pc vecchio sia semplicemente dovuto al salto generazionale e non al cambio di marca: magari anche Windows Sette è un sistema operativo da fogo come Snow Leopard, sicuramente ci sono dei Dell che gestiscono splendidamente il touchpad multitouch ma penso che il computer che ho preso non sia stato un furto, che la qualità effettivamente valesse i soldi spesi più di quanto può accadere con portatili da 400 euro.
Come mi ha detto Azzurra: provare per credere. Oppure, per quel che m'è sembrato di leggere nei suoi occhi: CREDERE, per fare un salto e provare.
Ti devo un favore Azù, o forse un salto ;)

6 commenti:

Unknown ha detto...

mi hai convinta, corro ad acquistarlo!!!
per la mail poi ci pensi tu??? ;-)

chiara

Anonimo ha detto...

leggo te e mi pare di sentire mio marito!! stesso entusiasmo, stessa palpitazione, stesse motivazioni...
AIUTO!! sono circondata!!

alex ha detto...

bravo lino! mi piace il tuo entusiasmo.

Florian ha detto...

grande lino! quanta passione, quanta tensione, quanta gioa. e pensare che parli di un pc... chi sa come ci descriverai la tua prox ragazza, per non parlare della prima notte con lei...

Linus ha detto...

la prox ragazza magari eviterei su un blog ;)
anzi, magari dalla prox ragazza avrò di meglio da fare che scrivere paginate di cavolate ;)

Anonimo ha detto...

Rieccomi . . . bhè, anche noi davanti ad un Mac siamo rimasti incantati e finchè va il nostro attuale PC ci terremo quello ma mi sa che il prossimo sarà una Mela . . . (anche il pc . . .) forse abbiamo sbagliato vocazione . . . dovevamo fare gli agricoltori!!!!AHHHHH AHHHHHHH
Un abbraccio ed è un grande piacere rileggerti!!!