Il ritorno di Matthew sgombrò la mente del cacciatore da questi pensieri perché il fatato aveva recuperato la chiave. Ne avevano parlato poco prima di arrivare al campo: Matthew voleva ridurre al minimo possibile i suoi contatti con la pietra perché la forza del suo sangue fatato si tramutava in debolezza e la scheggia di stella si sarebbe impadronita di lui molto velocemente. Per questo doveva essere Alan a manipolarla e trasportarla.
Il cacciatore prese la chiave e la infilò nella serratura che scattò docilmente riconoscendo la sua controparte. All’interno effettivamente erano stati accatastati grandi sassi ma tra essi si scorgeva una sacca. Alan la prese, la aprì e riconobbe al suo interno una scheggia di stella che, perlomeno a sua memoria, combaciava perfettamente su un lato con quella di Eva.
Matthew tramortì con soddisfazione Arus e i due si allontanarono dal campo in men che non si dica. Era passata circa un’ora dall’inizio della loro incursione e tutto era andato alla perfezione. Il fatato si mise a camminare velocemente in direzione del Vecchio Passo, per tornare dai suoi compagni, e il cacciatore lo seguì, carico della scheggia di stella ma anche di qualche nuovo dubbio che il legato dell’Ordine della Spada gli aveva sapientemente instillato.
E’ andato tutto molto bene, disse Alan. Si, rispose Matthew sorridendo, direi che questa notte sono ringiovanito di qualche centinaio d’anni. Tirare una botta in testa a quel politico arrogante è stata una bella soddisfazione.
Risero assieme mimando il colpo e poi il cacciatore gli fece la domanda che aveva covato dentro ancora prima di entrare nel campo: puoi trovare Eva usando la pietra?
Il fatato smise di camminare e guardò per qualche istante il cielo stellato.
Te ne ho già parlato, rispose Matthew. La scheggia di stella per me è come una spada molto affilata con cui posso tirare solo pochi colpi; non saprei dire nemmeno quanti. Si Alan, potrei trovarla facilmente ma non servirebbe a nulla se poi non andassi a liberarla dalla profonda prigione in cui il suo spirito è confinato e questo probabilmente mi costerebbe davvero molto, forse più di quanto potrei dare prima di perdere il libero arbitrio.
Non che sfidare l’Elfo Nero sia meno pericoloso, beninteso, ma sono io a preferire di rischiare la mia vita per quello. Devo scegliere e ti assicuro che non è facile mettere in secondo piano la possibilità di salvare mia nipote.
Forse c’è un’altra possibilità, disse Alan. Se tu trovassi Eva senza cedere troppo della tua volontà alla pietra poi potrei essere io ad andare da lei, a provare a salvarla. Alan lasciò passare qualche istante e poi riprese. Ormai se le cose andranno come pensiamo al Vecchio Passo potrò fare davvero poco: gli eserciti si fronteggeranno mentre tu e l’Elfo Nero scatenerete il potere della magia in un’immane battaglia di forze. Che differenza pensi possa fare la spada di un ramingo?
Tu vuoi sempre salvare tutti, rispose Matthew. Sei impulsivo e determinato ma a volte nella vita bisogna fare delle scelte, rinunciare a ciò che sembra troppo disperato per ottenere ciò che invece sembra sensato e raggiungibile. Il tuo aiuto al Vecchio Passo potrebbe anche essere fondamentale, non possiamo saperlo a priori.
Credo di essermelo guadagnato, disse Alan, mi aiuterai?
giovedì 13 novembre 2008
Schegge di stella (93)
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