Corsero a perdifiato, ancor più che nel viaggio d’andata, e raggiunsero il Vecchio Passo prima di mezzogiorno guadagnando mezza giornata che forse si sarebbe dimostrata fondamentale. Fecero festa tutti assieme e Matthew mimò ancora una volta il colpo con cui aveva steso il legato, che per l’occasione era impersonato da Alan. Quest’ultimo per l’occasione si scoprì incredibilmente bravo nel fingere di accasciarsi al suolo in modo buffo e i suoi compagni risero fragorosamente per parecchi minuti.
Dopo aver ricevuto gli ennesimi complimenti sia Matthew che Alan tornarono seri e spiegarono agli altri la richiesta che il cacciatore aveva fatto al fatato e come alla fine quest’ultimo avesse assentito. Manuela cercò di protestare, ma la decisione ormai era presa e Alan rifiutò qualsiasi argomento.
Matthew non dovette fare nulla di eclatante per usare la pietra; fu sufficiente toccarla per un istante e tutto gli apparve chiaro in mente: Eva, o il simulacro che ne era rimasto, era in una grotta a circa mezza giornata di cammino dal Vecchio Passo. Evidentemente era ormai chiaro a tutte le forze in campo quale fosse il luogo dove i giochi si sarebbero conclusi: si trattava solo di stabilirne il tempo.
Alan mise alcune provviste in una sacca da viaggio, salutò i suoi compagni con un sorriso e si incamminò. Manuela lo inseguì per abbracciarlo e stringendolo gli sussurrò: perché non saluti un po’ meglio Francesca? Tutto sommato potresti anche non rivederla.
Non sono molto bravo negli addii, disse Alan guardando a terra. E anche lei sta covando dentro qualcosa da quando siamo usciti dalle Colline nebbiose. Forse è tutta questa situazione che non l’aiuta, speriamo che finisca presto. Ci vediamo presto Manuela, abbi fiducia e proteggi i nostri compagni.
Alan prese a scendere il costone innevato, girandosi ogni tanto per un nuovo saluto ai suoi amici, e poi si inoltrò nel bosco di pini e nelle sue paure: parecchio tempo fa, all’inizio di questa incredibile avventura, aveva già tentato di avvicinare Eva mentre dormiva in un bosco sotto la protezione della pietra ma le cose non erano andate per niente bene. Non c’era alcun motivo per pensare che stavolta sarebbe successo diversamente. Lui non aveva nemmeno una stilla di potere nel suo sangue da opporre al suo avversario.
giovedì 13 novembre 2008
Schegge di stella (94)
Iscriviti a:
Commenti sul post (Atom)
1 commento:
Benerrimo!
Finalmetne le cose si muovono, azione, adrenalina, sangue, fiumi di magia...
scopriranno i nostri eroi chi si nasconde dietro all´Ordine della Spada?
E chi traman, dall´interno delle Schegge di Stella, contro il destino di Asteria??
Non perdetevi la prossima, avvincente puntata!
:-)
Posta un commento