lunedì 8 ottobre 2007

Schegge di stella (25)

Alan rimase colpito dalle parole di Matthew. A quanto pare quest'elfo che viveva solo nel bosco non era solo un povero reietto allontanato dal tremendo potere della verità, ma era stato anche un avventuriero.
Fammi capire, disse Alan, anche tu hai davvero incontrato quella creatura malvagia?
L'Elfo Nero, rispose con calma Matthew, è un fatato come me. Apparteniamo allo stesso popolo e molti anni fa sedevamo entrambi nel Gran Consiglio di Boscoscuro di Tule.
I fatati, nonostante le tetre leggende che li circondano, sono solo un piccolo popolo di poche migliaia di creature molto diverse tra loro. Non è così strano conoscersi l'un l'altro.
Molti anni prima che il disgregamento avesse inizio decidemmo di comune accordo di trovare una regola per limitare i nostri contatti con gli umani. La diversità tra noi e voi era eccessiva e causava troppa paura e, come ben sai, la paura spesso si trasforma in violenza. Si combatterono battaglie terribili, che avrebbero portato sicuramente alla scomparsa dei Fatati.
Davanti a tanta violenza la nostra Signora, con l'appoggio del Gran Consiglio, decretò che la storia dell'uomo non dovesse più essere mutata dall'intervento di un fatato e che il nostro popolo si ritirasse nell'ombra per lasciare la ribalta all'uomo in cambio della pace.
Alan ascoltava come quando da bambino rimaneva ore ed ore accanto al fuoco, con il suo maestro che ricordava viaggi lunghissimi e colmi d'avventura.
Capisco, disse il cacciatore, ora comprendo meglio perchè hai rifiutato di utilizzare la scheggia di stella. Avresti interferito con il mondo degli uomini ed infranto la Regola.
Diciamo che anche questo era uno dei motivi, rispose Matthew.
In ogni caso quando la Regola venne decisa l'Elfo Nero rifiutò di sottostarvi e se ne andò per sempre da Boscoscuro. Io provai a fermarlo ma come anche tu hai potuto vedere nessuno può resistere alla sua furia. E' proprio questo il modo in cui si manifesta il suo potere: la magia lo rende invincibile in battaglia.
Fammi capire, disse Alan, quindi tu sei qualcuno d'importante all'interno dei Fatati, una specie di nobile che sedeva in questo Gran Consiglio.
Non proprio, lo interruppe Matthew, non ci sono nobili nel mio popolo, ma non ha più importanza da molto tempo ormai.
Il cacciatore si alzò in piedi e guardò fisso negli occhi il fatato: per la rassegnazione con cui parli potresti essere già morto tanto tempo fa per mano dell'Elfo Nero, ed in fondo per quel che ne so forse è davvero così ed il tuo potere ti consente di sopravviverti, ma ora Arkon ha bisogno di forza. Da dovunque venga.
La Regola vale meno di nulla se sta per essere infranta quindi per favore pensa bene a quel che ti chiedo.
L'Elfo Nero sarà anche invincibile in battaglia ma noi disponiamo di una scheggia di stella e tu sei l'unico in grado di padroneggiarla. Non ti chiedo di usarla contro le orde barbare, per quelle verseremo il nostro sangue, ma quella creatura oscura potrebbe rendere vano qualsiasi scontro.
Vieni con me.

3 commenti:

MatTone ha detto...

mè-tiù, mè-tiù, mè-tiù, mè-tiù, mè-tiù, mè-tiù, mè-tiù, mè-tiù, mè-tiù, mè-tiù, mè-tiù, mè-tiù, mè-tiù, mè-tiù, mè-tiù, mè-tiù, mè-tiù, mè-tiù, mè-tiù, mè-tiù, mè-tiù, mè-tiù, mè-tiù, mè-tiù,
ME'-TIU'!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

Mètiù...
corre qua, vola la' per il cielo azzurro
il fatato Mètiù lassu'
gira in giu', ruota in su per lo spazio eterno
misterioso come il suo blu...!

:-D

Anonimo ha detto...

mi sembra di capire che metiú é il personaggio preferito di mattone...

MatTone ha detto...

In realtà no
(anche se il nome è lo stesso),
ma a volte asteria mi da euforia...
il mio dottore dice che devo assumerla solo in piccole dosi...