lunedì 15 ottobre 2007

Schegge di stella (28)

Alan era molto preoccupato per la sua piccola amica.
Francesca non era un'avventuriera e non si era mai mossa dalla città. Le piaceva leggere libri, suonare il flauto e quando si incontravano disegnava sempre delle bellissime mappe dei luoghi che lui le descriveva.
Era stato lui a coinvolgerla in questa storia incredibile e ora si sentiva in parte responsabile della situazione. Il viaggio fino alle Scogliere della malinconia doveva essere stato terribile e i segni di legacci ai polsi lasciavano intendere che l'apprendista bibliotecaria avesse avuto un pessimo incontro, forse con dei briganti.
Alan notò una sacca da viaggio accanto al letto di Francesca e l'aprì alla ricerca di qualche indizio: c'era il flauto di legno, qualche provvista, uno strano animale di pezza dalle grandi orecchie a cui probabilmente la ragazza era affezionata dall’infanzia ed un medaglione di metallo su cui era incisa una spada. Era identica a quella che il cacciatore aveva visto campeggiare sui vestiti dei guerrieri nel bosco alcune settimane prima. Evidentemente in qualche modo anche Francesca li aveva incontrati.
Esculapius, Eva e Matthew entrarono nella stanza. La tua amica ha solo bisogno di riposo, disse il lanternonomo, non preoccuparti troppo. Se sei d’accordo mentre aspettiamo che si risvegli potremmo parlare di quanto accaduto negli ultimi giorni.
Certo, rispose Alan mentre prendeva posto con agli altri attorno al tavolo del globo meccanico.
Vedo che possedete una sfera celeste, disse Matthew. Era da molto tempo che non ne vedevo una. E’ un oggetto prezioso.
Si, rispose orgoglioso Esculapius. Sarebbe molto più utile se vi fossero dei giovani allievi a cui tramandare i segreti del creato, ma purtroppo sono stato allontanato dalle accademie ormai da molto tempo.
La principessa avrebbe voluto chiedere al lanternonomo qualche spiegazione in più riguardo quest’ultima frase, ma c’erano cose ben più urgenti di cui discutere.
Eva ed Alan passarono l'ora successiva a raccontarsi ciò che era successo loro negli ultimi giorni ed alla fine si guardarono l'un l'altra abbastanza scoraggiati, perchè nessuno dei due aveva portato buone notizie all’altro.
La situazione è molto complicata, disse Matthew, e penso sarebbe utile se vi focalizzaste su un obiettivo preciso. Ora come ora lascerei perdere le richieste della scheggia di stella, perchè mi sembra poco plausibile esaudirle visto che non abbiamo né il tempo né le capacità per esplorare tutta Asteria alla ricerca di un'altra pietra magica.
Salvare Arkon è sicuramente più urgente, anche perchè viene minacciato da almeno due pericoli: un complotto a palazzo e l'attacco imminente delle orde barbare.
Non penso che l'Elfo Nero sia qui per impossessarsi della corona di un minuscolo regno alla deriva nel cielo. E' molto più probabile che abbia in qualche modo saputo della presenza a palazzo della scheggia di stella e che voglia impossessarsene.
Col suo potere sommato a quello della pietra potrebbe persino sfidare la Signora di Boscoscuro di Tule. Fortunatamente però abbiamo qui con noi la pietra e non sarà difficile nasconderla in un luogo introvabile.
Pensavo fossi qui per aiutarci, disse in modo brusco Eva. Speravo che Alan ti avesse fatto cambiare idea ma mi sembra di capire che tu sia qui solo per prendere la scheggia di stella. Mi sbaglio?
Principessa, rispose Matthew, mi rendo conto che voi siate nata su questo frammento di terra e che quindi questo regno per voi coincida con tutto il mondo, ma Asteria è molto più vasta di quanto pensiate e oggi le conseguenze delle nostre azioni potrebbero ripercuotersi molto più lontano di dove può arrivare questo buffo telescopio.
Tenere l'Elfo Nero distante dalla scheggia di stella è essenziale se vogliamo impedire la più terribile tirannia che possiate immaginare.
Smettetela di litigare, li interruppe Alan.
Ognuno di noi ha i suoi scopi per mettersi in gioco, non ci vedo nulla di strano. Però non è detto che non si possa trovare un punto di vista comune. La mia impressione è che sia tutto collegato. Provate a pensarci per un attimo. L'Elfo nero cerca una pietra magica ben nascosta e le orde barbare, che non si facevano sentire da dieci anni, tornano a minacciare Arkon dopo che la regina è stata uccisa da una viverna, una bestia molto rara che potrebbe benissimo essere la stessa che io ho incontrato alle Colline nebbiose.
Guarda caso la principale difesa contro gli invasori resta la pietra ed il re è costretto a scoprirsi e cercare un nuovo modo di utilizzare la scheggia di stella, rendendo quindi possibile alle spie presso il castello raccogliere preziose informazioni su dove si trovi.
Stabilito il nascondiglio per l’Elfo Nero sarebbe facile impossessarsi della scheggia di stella con la forza e le Orde avrebbero gioco facile a soverchiarci con un alleato del genere.
Detto questo, Matthew, non credo che Eva ti cederà tanto facilmente la pietra finché il suo popolo sarà in pericolo e quindi probabilmente ti converrebbe assecondarla in questo.
D’altro canto, principessa, senza del sangue fatato abbastanza puro non abbiamo speranza di controllare la pietra e battere i nostri nemici, quindi un accordo con Matthew ci è indispensabile.

1 commento:

MatTone ha detto...

Grazie per gli auguri.
Spero non mi crocifiggano...
Forza Asteria!
:-D