Lasciarli soli? Rispose Alan. Si, hai capito bene. Lascia che ti spieghi perchè non possiamo fare diversamente prima di darmi del traditore.
In questo momento è essenziale essere veloci, prima che la situazione peggiori, e non vedo grandi alternative.
Eva e Matthew, che tra l'altro è sicuramente un avventuriero più esperto di me, dovranno tornare da soli ad Arkon perchè il mezzo di trasporto migliore che abbiamo è un grifone. Certo, si tratta di un animale eccezionale, ma non riesce a portare più di due persone: qualcuno che sappia guidarlo, ed io non saprei nemmeno da dove iniziare, ed un passeggero. Che ne dici Francesca, pensi che il re preferirebbe svelare il nascondiglio della seconda scheggia di stella a me oppure a sua figlia?
L'apprendista bibliotecaria rimase disorientata e delusa. Aveva fatto uno sforzo enorme per abbandonare da sola Arkon nella notte, era sfuggita ai briganti nel bosco ed ora che aveva finalmente raggiunto gli altri doveva farsi da parte.
E ai cospiratori che stanno andando a riferire a questo Elfo Nero della seconda scheggia di stella non pensi? Disse Francesca. Dovremmo andare loro incontro, cercare di fermarli prima possibile.
Hai ragione, rispose Alan, ma di questo mi occuperò io appena tu sarai al sicuro. Ho alcuni amici fidati a mezza giornata di viaggio da qui. Ti porterò lì e poi partirò verso sud.
No, disse Francesca, hai un braccio rotto e non saresti in grado di difenderti. Almeno in due avremmo qualche speranza in più, ricordati che un pomeriggio dell'estate scorsa mi hai insegnato ad usare la spada. Mi sono guadagnata il diritto di scegliere venendo fin qui e ora non mi impedirai di aiutarti.
Finiscila di fare i capricci, la interruppe il cacciatore, stiamo parlando di rischiare la vita e non di riordinare uno scaffale di libreria.
Il cacciatore era stato molto duro ma non voleva sentire repliche sull'argomento ed uscì dalla stanza. L'Elfo Nero era la creatura più terribile che avesse mai incontrato e forse per bloccare i nemici sarebbe stato costretto a tornare nella zona delle Colline nebbiose.
La piccola bibliotecaria invece rimase seduta sul letto, mentre la neve cadeva silenziosa sulla scogliera fuori dalla finestra. Raramente era stata così triste e si sentiva vuota, senza un obiettivo per cui combattere.
Un'ora dopo Eva e Matthew partirono verso sud veloci come solo un grifone sapeva essere mentre Alan e Francesca abbandonarono la torre a cavallo immersi in un silenzio eloquente.
sabato 20 ottobre 2007
schegge di stella (31)
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2 commenti:
spero che la storia riservi altre occasioni a Francesca per mostrare le sue capacità!
c'é un errore alla fine: invece di scrivere Francesca hai scritto Eva.
Grrazie per la correzione e per il commento ;)
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