mercoledì 10 ottobre 2007

Schegge di stella (27)

Esculapius ed Eva portarono Francesca nella torre per farla riposare vicino al tepore del caminetto.
La giovane bibliotecaria probabilmente aveva passato giorni terribili e i suoi polsi erano segnati come se fosse stata legata a lungo con delle corde. La principessa le scostò i capelli dal viso e vide che portava segni di percosse, la sua fronte scottava e aveva sicuramente la febbre.
Eva le mise una coperta addosso e il Lanternonomo aggiunse un ciocco al fuoco. Non rimaneva altro da fare che attendere che si svegliasse.
Se aveva deciso di affrontare da sola il viaggio doveva essere successo qualcosa di importante ed Eva temeva per la sorte di suo padre. Dopo la freccia che l'aveva quasi uccisa ormai più di due settimane prima era sicura che ci fosse un qualche complotto a palazzo e il re non era mai stato abile nel fare o scoprire macchinazioni. Del resto non aveva avuto molta scelta in quel frangente e incontrare Alan era stato un colpo di fortuna incredibile.
Qualche ora più tardi Esculapius si mise ad urlare indicando qualcosa fuori dalla finestra. Principessa, guardi! Una grande creatura alata si sta avvicinando da sud.
Esculapius salì le scale con Eva e assieme misero mano ai complicati ingranaggi del telescopio. Il marchingegno fece una serie di rumori e ticchettii mentre alcuni sbuffi di vapore inondarono l'aria, finchè la stanza stessa prese a ruotare su sè stessa ed i due puntarono la macchina nella direzione giusta per osservare meglio quello strano uccello.
Il lanternonomo urlò di gioia quando vide chiaramente un grifone che trasportava due persone: una di loro era Alan.
Esculapius e la principessa si abbracciarono per la gioia e scesero le scale per accogliere il cacciatore.
Il grifone era una creatura maestosa. Si trattava di una specie di enorme rapace che sfrecciava nel cielo con velocità ed agilità impensabili per altri volatili di quella stazza. Dopo pochi minuti che sembrarono interminabili il volatile atterrò di fronte alla torre mentre Eva guardava stupita Matthew, una persona che non si sarebbe mai aspettata di rivedere dopo che si era rifiutato di aiutarli.
Buongiorno principessa, disse Alan. Purtroppo porto pessime notizie dalle Colline Nebbiose. Ci sono altri pericoli all'orizzonte ma almeno porto con me un alleato che conoscete già.
Vedo che siete ferito, lo interruppe Eva. Anch'io ho molto da dirvi, ma forse la cosa più urgente è che Francesca è arrivata qui stamattina e non è in buone condizioni. Ora sta riposando vicino al fuoco.
Il cacciatore non rimase ad ascoltare nemmeno un attimo di più e corse dentro per raggiungere la giovane bibliotecaria, mentre Matthew si presentò al lanternonomo.
Buongiorno, sono un conoscente di Alan e della principessa, spero di non sembrareinvadente ma c'è un luogo coperto deve il mio amico alato può riposare?
Certo, disse Esculapius. Potremmo alloggiarlo nel capanno, anche se non mi dispiacerebbe portarlo in laboratorio per alcuni esperimenti sulla sua anatomia. In gioventù mi sono occupato anche di cose diverse dalle stelle.
Il lanternonomo stesso rimase stupito dalle parole che aveva detto, ma Matthew sorrise come e nulla fosse. Non preoccupatevi, in certi casi capita di parlare in modo avventato ed i pensieri corrono veloci. Non mi sono offeso ma capirete che considero questo grifone più che un amico e quindi non permetterei per nulla al mondo che venisse trattato come una specie di cavia.
Certo, ripetè Esculapius, le assicuro che non riesco proprio a capire come mai ho detto quelle cose ma vi prego di seguirmi comunque, forse parlando tutti assieme riusciremo finalmente a comprendere cosa stia succedendo ad Arkon e cosa ci riservi il futuro.
Per qualche strana ragione Eva preferì non spiegare al lanternonomo cosa fosse successo realmente e salì le scale sicura che da lì a poco qualcosa avrebbe nuovamente scombussolato la sua vita. Come ormai accadeva quasi ogni giorno.

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