Dopo averle permesso di riposare Esculapius chiese alla principessa di spiegargli cosa fosse accaduto. Eva cercò di essere più chiara possibile e raccontò al lanternonomo del prato, del bambino e della sua richiesta di aiuto.
Penso che siamo vicini alla più grande scoperta dalla nascita della lanternonomia, disse con voce tremante Esculapius. Nelle schegge di stella c'è una qualche forma di coscienza aliena e forse riusciremo a farci spiegare cosa vi sia oltre le stelle. Realizzeremo il sogno per cui sono state fondate le grandi accademie di Phos e ci avvicineremo alla chiave per capire il creato.
Negli occhi del vecchio brillava una luce forte, piena d'entusiasmo.
A dir la verità, disse Eva, non abbiamo propriamente parlato. E' stato più uno scambio di sensazioni. Non sono sicura di riuscire ad interagire con la scheggia di stella in modo più profondo.
La conoscenza non si raggiunge in un giorno, disse Esculapius, vedrai che questo è solo il primo passo.
Nei giorni successivi la principessa incontrò altre volte il bambino e cercò di familiarizzare con lui in modo paziente. Eva parlava e la coscienza all'interno della pietra annuiva oppure faceva di no col capo. Parlarono di Arkon, della guerra imminente, ma l'unica cosa che sembrava interessare quella creatura era suo fratello ed in fondo la cosa non era affatto strana.
Come qualsiasi bambino umano non capiva fino in fondo cosa fosse una guerra e era interessato solo a ritrovare la sua famiglia ovunque essa fosse finita.
Eva era scoraggiata e ormai aspettava con ansia il ritorno di Alan, sperando che non si fosse cacciato in qualche guaio e avesse trovato qualcosa di utile a risolvere la situazione. In fondo l'avventuriero era lui.
Passava la maggior parte del tempo sulla soglia della torre e appena vide all'orizzonte una sagoma avvicinarsi si buttò sul sentiero correndo a capofitto.
Eva rimase assolutamente sorpresa quando si accorse che si trattava di un pony rosso che trotterellava lento e non di un grande cavallo al galoppo.
Buongiorno principessa, disse Francesca abbozzando un sorriso quando si accorse di chi le era corso incontro. Speravo di arrivare prima ma ho avuto dei contrattempi.
La piccola bibliotecaria, dal viso pallido e coperto di fango, svenne tra le braccia della principessa che chiamò immediatamente aiuto.
martedì 9 ottobre 2007
Schegge di stella (26)
Iscriviti a:
Commenti sul post (Atom)
Nessun commento:
Posta un commento