giovedì 25 ottobre 2007

Schegge di stella (33)

Stai chiedendo molto per il tuo aiuto, disse Eva. La scheggia di stella è un oggetto che mi lega a mia madre e in un certo senso appartiene a tutto il mio popolo. Non posso sapere quali altre difficoltà Arkon dovrà affrontare quando questa crisi sarà terminata e la pietra magica potrebbe essere una risorsa molto utile per superarle. Inoltre, come ben sai, sono solo la principessa e credo che una decisione del genere non possa spettare ad altri che al re.
Quel che dici ha senso, rispose Matthew, ma stavolta sono io a dirti che sei rigida e che stai leggendo la realtà in bianco e nero, senza considerare ciò che rimane nel mezzo.
Ad esempio c'è il fatto che questa decisione tuo padre non la può prendere, perchè in questo momento sta comodamente seduto sul suo trono e non accanto ad un fuoco di fortuna. Poi dovresti considerare anche il fatto che la scheggia di stella non può essere dominata dagli uomini e che quindi, quando il sangue della tua discendenza si sarà ulteriormente diluito, ai regnanti di Arkon non sarà possibile nemmeno mettersi in contatto con ciò che alberga nella pietra. Di fatto, non stai ipotecando anche un lontano futuro. Infine, come al solito parli con grande attenzione del tuo popolo ma non consideri che se la scheggia di stella finisse in mani sbagliate danni enormi potrebbero essere arrecati a tutta Asteria.
Ti assicuro che la situazione attuale è ben lontana dal peggiore dei mondi possibili.
Parli da vecchio, disse Eva. E forse lo sei molto più di quanto l'apparenza dica. Il potere non è neccessariamente votato al male e sono sicuro che ci sarebbero fatati in grado di compiere azioni meritevoli se potessero disporre della pietra magica. Tu ad esempio, perchè non la vuoi? Non sarebbe sufficiente a spazzare via l'Elfo Nero e garantirci una prospettiva migliore?
In ogni caso è vero, il re non è qui e non può decidere, ma non siamo soli in questa scelta.
Eva estrasse velocemente la scheggia di stella dalla bisaccia e lasciò che il suo pensiero seguisse le scintille di fuoco che segnavano la nera superficie della pietra.

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