Matthew era rimasto in silenzio mentre il Disgregamento strappava la valle ad Arkon per trascinarla lontano ed eroderla fino a distruggerla. Aveva assistito a spettacoli simili altre volte durante la sua lunga ed avventurosa vita.
Gli era capitato di vedere città divise in due o isole fluttuanti che avevano finito per scontrarsi rovinosamente con il continente, causando immani devastazioni. Altre volte il Disgregamento si era misteriosamente interrotto a metà dell'opera, creando degli altipiani o lasciando che le isole fluttuanti rimanessero legate al continente attraverso stretti lembi di terra che fungevano da ponti naturali sull'abisso del cielo.
In ogni caso la sensazione di impotenza che aveva provato era stata sempre la stessa.
Nipote mia, disse Matthew con tutta la cura di cui era capace, il Disgregamento accompagna lentamente Asteria verso la fine da centinaia d'anni. I Disgregonomi delle grandi accademie cercano ogni giorno una via d'uscita, una traccia, una soluzione a ciò che sta accadendo ma finora nessuno ha mai risolto questo enigma.
Per conto mio non ho mai conosciuto una creatura vivente che non fosse prima o poi destinata a spegnersi; forse il mondo non è altro che la più grande delle forme di vita e quindi ciò che accade è in qualche modo naturale, forse non si tratta di una malattia che è possibile curare. Ma anche questa è solo un'ipotesi, una sensazione che mi è cresciuta dentro di viaggio in viaggio lungo gli anni.
Eva continuò a fissare l'isola fluttuante che si allontanava verso l'alto fino a scomparire oltre le nuvole, poi si rimise a posto il cappuccio del mantello.
Matthew, ora comprendo meglio come tu possa giustificare il comportamento dei barbari del nord. Hanno paura di questo e hanno ragione, sono costretti a scendere dalle montagne.
Andiamo da loro ora.
venerdì 18 aprile 2008
Schegge di stella (63)
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