mercoledì 23 aprile 2008

Schegge di stella (67)

Eva, Matthew e persino il grifone vennero accompagnati al centro dell'esercito dove una decina di guerrieri barbari che portavano enormi asce da battaglia li circondarono. Superavano tutti i due metri e portavano con orgoglio barba e capelli lunghi. Matthew non era alto nemmeno fra gli uomini della città ma accanto a loro, con i suoi strani lineamenti senza età, sembrava quasi un adolescente.
Anche le donne erano alte, per la maggior parte bionde con gli occhi chiari, abbastanza diverse da Manuela; lei era piccolina, aveva occhi marroni e capelli castani ma condivideva con loro il fascino selvaggio dei volti sempre esposti alle intemperie.
Ad Eva e Matthew venne indicato di continuare a camminare e di non fare domande. Evidentemente gli uomini del nord non avevano la minima intenzione di interrompere la marcia solo per l'arrivo di due mezzelfi. Avrebbero dovuto attendere per spiegare le loro ragioni.
Proseguirono fino a sera ed Eva si accasciò a terra stremata ed affamata. Una donna barbara, che aveva camminato più di lei, le portò una ciotola di zuppa mentre badava a due splendidi bambini biondi; sembrava fresca e riposata, nonostante stesse marciando da giorni.
Probabilmente non sapeva leggere, pensò la principessa, non conosceva l'etichetta e non sarebbe riuscita a fare la spesa al mercato di Arkon, ma era una gran donna.
Il mio nome è Eva, provo a dirle sorridendo mentre la ringraziava per il cibo.
La barbara la fissò per un attimo; non parlo la tua lingua, rispose in modo stentato.
La principessa voleva provare a fare amicizia e si sfilò dai capelli una spilla d'oro dalla fattura delicata, cesellata come una foglia d'edera. Penso ti starebbe molto bene, disse alla donna, e sarei felice la accettassi.

5 commenti:

MatTone ha detto...

non capisco bene questa Barbara...
che sia una GRAN donna ok (supera il metro e ottanta e cmq, dal mio punto di vista...)
però...
se non conosce l'etichetta, mi domando come fa a sapere se può lavare in lavatrice o a mano...
(scusate, sto andando in paranoia)

Francesca ha detto...

il cerchio si chiude...ieri parlavamo di filosofi (e affini) che si sentono scienziati e oggi abbiamo un fisico che filosofeggia...mah...
Comunque visto che la tribù barbara mi sembra poco incline al classismo sessista può darsi che il suo non conoscere sia compensato da un Barbaro...chissaà...L'autore ha la risposta?

Anonimo ha detto...

posso solo dire che purtroppo i barbari sono un pò arretrati e quindi ancora non hanno scoperto il maschilismo delle culture più evolute...
detto questo penso che in cambio di stangone bionde con gli occhi chiari ci rassegneremmo tutti alla parità dei sessi ;P

MatTone ha detto...

da che mondo è mondo, e da che barbaro è barbaro, LA lavatrICE è sempre stata femmina
neanche il più barbaro dei barbari (Conan, tanto per intenderci, così barbaro da venire chiamato "IL barbaro") ha mai immaginato nemmeno IL lavatORE
va bene barbari, ma incivili no!
:-D
P.S.: Linettibus, allora l'hai vista sta mappa?

Anonimo ha detto...

unico dubbio, davvero pensi che Conan abbia mai sentito l'esigenza di una lavatrice durante la sua sporca vita?
Sai com'è, se in realtà nemmeno noi la sentiremmo...