Per noi l'oro e le pietre preziose non hanno alcun valore, disse un uomo avvicinandosi ad Eva mentre la donna se ne andava frettolosa con gli occhi bassi, quasi impaurita e timorosa di aver fatto qualcosa di male.
Non usiamo la moneta e non crediamo che il metallo possa valere abbastanza da pagare assassinio e tradimento. Quella è una vostra invenzione, uno strumento perverso per rendere schiave le persone di un desiderio artificiale e controllarle. Nessuno qui al campo prenderà il vostro denaro esattamente come non seguirebbe il vostro re.
La principessa si irrigidì immediatamente davanti a quell'attacco verbale ma mantenne il controllo e squadrò il nuovo arrivato con sospetto. Non aveva la corporatura di un guerriero, non aveva armi o armature ma occhi vispi e penetranti, utilissimi ad un politico o un ambasciatore.
I Consigli vi concedono udienza, continuò il nuovo arrivato. Seguitemi senza esitare.
Matthew guardò appena il messaggero, raccolse le sue cose in silenzio, sussurrò alcune parole al suo grifone per farlo rimanere tranquillo, e si incamminò assieme ad Eva seguendo l'uomo del Nord verso un ampio spiazzo che era stato lasciato al centro dell'accampamento.
C'era un grande fuoco ed attorno ad esso sedevano dieci anziani in silenzio, gli occhi fissi sulla fiamma; molti guerrieri facevano la guardia, attenti a tutto ciò che accadeva.
Questi sono i rappresentanti delle cinque tribù, disse Matthew ad Eva. E' con loro che dobbiamo parlare.
giovedì 24 aprile 2008
Schegge di stella (68)
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