Era sera ormai e le ombre del campo si stavano ormai allungando fino a fondersi l'una con l'altra quando Matthew, invisibile e silente, venne improvvisamente scagliato a terra da un'onda di luce ed un boato assieme ad un numero imprecisato di barbari. Il mezzelfo picchiò la testa contro una cassa e a fatica non perse i sensi mentre tornava completamente in questo mondo e quindi anche visibile. Alcune tende erano state strappate dal terreno e il lampo aveva accecato parecchie persone, che ora correvano spaventate senza capire dove stessero effettivamente andando. C'era un gran trambusto e i comandanti avrebbero impiegato qualche minuto a capire da dove fosse arrivato l'attacco e ad organizzare una rappresaglia. Il potere in grado di scatenare una simile forza poteva essere solo la scheggia di stella. Matthew si avvicino rapido al corpo di un guerriero barbaro svenuto vicino a lui, raccolse una spada e fischiò con tutte le energie che gli erano rimaste per richiamare il suo grifone. Il rumore purtroppo attirò anche l'attenzione di un guerriero barbaro che accorse da dietro una tenda e fronteggiò il mezzelfo. Era un gigante alto quasi due metri e brandiva un'enorme ascia. Prese a rotearla sopra la testa e si scagliò su Matthew che parò a fatica un colpo terribile. L'uomo del nord impiegò qualche istante a riprendere la guardia e il mezzelfo ne approfittò per menare un fendente alla gamba e metterlo fuori combattimento. Un istante per riprendere fiato e Matthew partì a perdifiato verso la tenda dove aveva lasciato Eva.
sabato 4 ottobre 2008
Schegge di stella (81)
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1 commento:
ben 2 post...non ero abituata
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