Francesca, Manuela e i barbari rimasero ovviamente colpiti dall’apparizione del mezzelfo e dalle pessime notizie che portava. Non c’era però molto tempo per abbattersi e Matthew espose a tutti il suo pensiero.
L’ordine della Spada al servizio dell’Elfo Nero ha ormai reso inevitabile il conflitto, disse il mezzelfo. Gli eserciti non sono molto distanti da qui e probabilmente già domani inizieranno ad occupare i due lati del passo, per prendere posizione. La conformazione dei luoghi è tale che la tattica della battaglia è sempre stata scontata; lo scontro che si combatterà è già scritto nei libri di storia. Scout e esploratori dei barbari occuperanno i crinali, cercando di accerchiare le truppe avversarie e colpire alle spalle ed i cavalieri dell’alba tenteranno di fare strage dei barbari con cariche ripetute mentre i reparti di fanteria delle due parti si scontreranno. C’è una sola forza in grado di cambiare l’inerzia degli eventi, quella delle schegge di stella.
La pietra custodita da Eva è irraggiungibile per il momento ma sono convinto che gli emissari dell’Ordine della Spada abbiano portato appresso l’altra, per consegnarla al loro signore. Dobbiamo impadronircene prima che ciò avvenga.
E la principessa? Disse Francesca.
Le due pietre vogliono ricongiungersi, probabilmente un tempo formavano un tutt’uno. Credo che se ne possiederemo una l’altra prima o poi verrà da sola a cercarci.
Alan sorrise: davvero un piano disperato, pieno di supposizioni e speranze. Ma mi pare una buona idea. Andremo io e te, una sortita di gruppo avrebbe meno probabilità di riuscita. Rimane però da capire dove sarà custodita esattamente la pietra.
Un dettaglio non da poco, rispose Matthew, ma ho in mente una persona a cui chiederlo quando saremo sul posto che sarà molto più semplice da individuare. Il fatato sorrise maliziosamente.
Mangiarono assieme e dopo cena Manuela senza farsi notare prese da parte Matthew, per fargli una domanda la cui risposta aveva un po’ di paura a condividere con gli altri. Mi rimane un unico dubbio mezzelfo; anzi, a dire il vero ne ho molti sul tuo piano, ma questo è differente ed il fatto che tu non possa mentire mi invoglia a esportelo. Se ci impadroniremo in qualche modo della scheggia di stella mi pare scontato che sarai tu ad usarla, giusto? E che quindi sei in grado di fermare una battaglia e fare chissà che altre meraviglie con la pietra. Ma se è così, perché non hai preso prima quella di Eva e non hai già risolto tutto? Se avevi la soluzione a portata di mano perché non l’hai usata?
Matthew sorrise, perché nonostante fosse ormai incredibilmente vecchio ogni tanto qualcuno ancora riusciva a stupirlo. Le donne, e consentimi di comprendere con questo termine sia le umane che le elfe, si distinguono molto spesso per due pregi: l’arguzia e la tenacia. La prima è quella che ti ha portato a fare una domanda tutt’altro che scontata, la seconda è quella che ha aiutato Eva a resistere alla volontà della pietra a lungo, credo molto più a lungo di quanto sarei riuscito a fare io. Una volta, vicino alle Scogliere della malinconia, mi è capitato di tenere in mano la scheggia per qualche minuto, ed a fatica ho esistito al suo richiamo di potere. Allora decisi che sarebbe stato meglio evitare, finché possibile, di utilizzare la sua terribile forza, così grande da soggiogare chi ne fa uso.
Se riusciremo a trafugare la pietra la userò solo una volta cara Manuela, per distruggere l’Elfo Nero; questo dovrebbe risolvere la maggioranza dei problemi che stiamo affrontando. Poi sarai tu ad avere il compito di uccidere me se ti accorgessi che sto perdendo il controllo. Userai questo. Matthew estrasse un pugnale cesellato e lo porse alla barbara. E’ un oggetto speciale, forse ti faciliterà le cose. E’ stato predetto che ucciderà un fatato e non è ancora accaduto; potrei essere io.
Manuela non riuscì a rispondere; sia per la richiesta, che era molto pesante, ma anche perché aveva la netta impressione che il mezzelfo si fosse trovato troppo a suo agio in questa discussione, come se fosse stato lui stesso ad instillarle il dubbio in qualche modo. Era un fatato, tutto era possibile, ma per stasera aveva saputo abbastanza. Non aveva alcuna voglia di chiedergli anche questo e trovarsi magari in un guaio ancora più grosso.
mercoledì 15 ottobre 2008
Schegge di stella (89)
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1 commento:
che bello!!! mi sono letta gli ultimi pezzi tutti d'un fiato!
magu
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