lunedì 13 ottobre 2008

Schegge di stella (87)

Sembrerebbe non ci sia nessuno laggiù, disse Francesca rompendo un silenzio irreale che durava da alcuni minuti. Si guardarono tutti in modo interrogativo, indecisi sul da farsi e Alan, che era qualche passo avanti agli altri, si rivolse a Manuela: vado da solo, rimanete al coperto.
Forse sei troppo prudente, azzardò la bibliotecaria, potremmo scendere tutti assieme verso la gola visto che pare non ci siano guerrieri accampati. Il cacciatore la fulminò con lo sguardo: è probabile ci siano quantomeno delle sentinelle di Arkon nascoste da qualche parte per sorvegliare il passo e molti di noi sono evidentemente gente del nord. Morire con una freccia piantata nella schiena dopo tutto quel che abbiamo passato non mi pare una buona idea. Detto questo Alan si girò e scomparve tra gli alberi, silenzioso come un animale del bosco.
Gli altri approntarono un piccolo campo e iniziarono a preparare da mangiare per ingannare l’attesa; Manuela dopo aver badato ai suoi lupi si mise a parlare con Francesca.
Ti vuole molto bene, disse l’esploratrice barbara sorridendo. Si, siamo amici da un paio d’anni, rispose la bibliotecaria. Quel che intendo, riprese Manuela, è che non è da tutti tornare a prendere una persona a rischio della propria vita come è successo alle Colline nebbiose. La sua espressione quando ci ha detto che veniva a prenderti mi è rimasta impressa a lungo; credo non abbia nemmeno pensato a quel che stava accadendo, ai rischi che correva. Ha agito e basta.
Io sono sposata, continuò Manuela, e Francesca stupitissima strabuzzò gli occhi. Beh, in realtà non da molto, continuò la barbara. Pochi giorni dopo il matrimonio sono stata mandata in missione quaggiù e quindi in un certo senso si può dire che debba ancora iniziare davvero a vivere con mio marito. Mi spiace che abbiate dovuto separarvi così, disse la bibliotecaria, spero che se riusciremo a uscire da questa crisi potrete vivere felici. Manuela sorrise: si, dobbiamo resistere e sperare nel futuro. Se ce la faremo sono sicura che sarà ancora più bello di quanto immaginiamo. In realtà però c’è un motivo preciso per cui te ne ho parlato: Alex mi ha chiesto di sposarlo dopo avermi salvato la vita e mi chiedevo se Alan avesse fatto altrettanto con te. Sai, in certi momenti si ha una vivida percezione di ciò a cui si tiene davvero.
Probabilmente se la bibliotecaria non fosse già stata seduta sarebbe caduta per terra. Alan non ha fatto nulla del genere, rispose subito in modo deciso. Io sono sempre occupatissima in biblioteca e ci sono un sacco di motivi che non conosci per cui non avrebbe senso che stessimo assieme.
Certo, disse la barbara. Ma non ho affatto detto che tu provi qualcosa per lui, tranquillizzati. Parlavo solo di una sua attitudine nei tuoi confronti; nessuno ti sta portando all’altare disse ridendo, anzi, l’altra sera mi pare di aver capito che attorno ad Alan ronzi già qualche ragazza e prima o poi anche un cacciatore cade su una tagliola ben piazzata. Ci penseranno loro a lui, Eva stessa è una donna bellissima oltre ad essere la principessa di Arkon. Ora però mangiamo qualcosa, meglio avere la pancia piena per qualsiasi evenienza.

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