sabato 3 gennaio 2009

Schegge di stella (99)

Alan e Manuela fecero un passo avanti, per consentire a Matthew di riprendere fiato e il cacciatore parò un colpo violento portato dall’alto verso il basso; il braccio che l’Elfo Nero gli aveva rotto qualche settimana prima riprese a dargli un dolore lancinante e Alan urlò sconvolto da rabbia e paura. Manuela non poteva opporsi da sola al nemico, diede uno sguardo al mezzelfo in cerca d’aiuto e lo vide cadere improvvisamente in ginocchio, mentre lasciava la presa sulla spada e con la testa ciondolante.
La creatura del fiume non era scappata ma si era solo rintanata sul fondo come fanno incubi e paure nel cuore, pronte a riemergere nel momento peggiore. Appena si era accorta delle difficoltà di Matthew si era avvicinata non vista e con uno strattone aveva trascinato di nuovo la sua coscienza in profondità sott’acqua, senza lasciargli possibilità di replica.
L’Elfo Nero colse l’attimo e si gettò in avanti, oltrepassando di slancio il cacciatore e la barbara. Roteò la spada in aria per spiccare la testa di Matthew ma qualcosa di invisibile bloccò all’ultimo il suo colpo. Il mezzelfo prese fuoco improvvisamente e il nemico venne scagliato indietro nella neve dal potere che ormai fluiva libero nel sangue fatato di Matthew.
Alan e Manuela erano sconvolti e rimasero incapaci di agire, spettatori del loro compagno che diventava un simulacro, ospite della volontà della pietra. Il fuoco lo avvolgeva ma non lo consumava e la scheggia di stella brillava di una luce esultante come mai aveva fatto prima. Ogni equilibrio era rotto, il mondo era vicino a cambiare.

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