Francesca era felice di poter far parte di un' avventura a modo suo: con i libri.
Appena poteva, ovvero dopo aver sconfitto i soliti topi e terminato le lezioni di lettura ai tre figli della cuoca, continuava la ricerca del tomo risolutore o quantomeno di qualcosa che potesse essere d'aiuto alla principessa.
Le stanze dove venivano conservati i libri erano un vasto dedalo che si estendeva sotto il palazzo ed anche oltre. Il problema da risolvere era che alcuni testi considerati "pericolosi" dal capo bibliotecario erano finiti volutamente fuori posto.
Francesca cercava un libro di magia -parola che terrorizzava il personaggio di cui sopra- e quindi era molto probabile che se esisteva si nascondesse tra i ricettari di cucina e non nella sezione "Arcani e sovrannaturali segreti" dell'ala est.
Era ormai notte inoltrata quando la giovane studiosa si accorse che qualcuno stava discutendo animatamente dietro l'enorme scaffale dedicato agli animali fantastici.
Sembravano più persone e parlavano tra loro in modo molto concitato.
Sei sicuro di quel che stai dicendo? Mormorò uno di loro.
Si, la seconda scheggia di stella è ancora qui al castello. Il nostro informatore ne è sicuro.
Francesca, spaventata da ciò che aveva sentito, si mise carponi senza far rumore e cercò di guardare dall'altra parte dello scaffale attraverso una fessura.
Si trattava di tre uomini, ma non riusciva a distinguerne i volti.
Avviseremo il padrone, disse quello che sembrava il più vecchio. Tra venti giorni avremo i suoi ordini e agiremo. Se riusciremo ad impossessarci di quella pietra anche noi potremo contare sul potere e agiremo alla luce del sole.
Dopo un breve cenno di saluto i tre si allontanarono separatamente.
Mentre il suo cuore batteva all'impazzata Francesca si sedette su una pila traballante di vocabolari e cercò di pensare a cosa fare.
Le guardie non avrebbero creduto ad un'assistente di biblioteca perchè nessuno sapeva delle schegge di stella a parte il re ed il suo consiglio di saggi.
Forse avrebbe potuto scrivere una lettera come quella di Eva e farla consegnare al sovrano, ma a quanto sembrava c'era un complotto che coinvolgeva molte persone a palazzo e la giovane studiosa non si fidava più di nessuno.
Tra l'altro Alan e Eva non sapevano che eisteva più di una scheggia e questa poteva essere un'informazione importante.
C'era una sola cosa da fare, anche se faceva veramente paura.
Francesca prese il suo adorato flauto, caricò di provviste il suo pony rosso e partì quella notte stessa in direzione nord.
Le Scogliere della malinconia erano ad una settimana di viaggio dal castello e quindi Eva sarebbe stata di ritorno in tempo per parlare direttamente con il re suo padre e avvertirlo.
Quella notte nevicò fitto fitto e la piccola bibliotecaria, mentre cavalcava veloce quanto il pony le permetteva, pensò a quanto era stata fortunata la principessa a poter contare su Alan per il viaggio.
venerdì 28 settembre 2007
Schegge di stella (20)
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