Per Alan sentirsi dire che sarebbero potuti diventare amici di una pietra magica era stata la conferma del fatto che purtroppo avevano fatto un viaggio a vuoto. Povero vecchio, sicuramente la solitudine non aveva aiutato la sua sanità mentale, ma purtroppo non avevano tempo da perdere. Sarebbe stato bello scoprire improvvisamente che si può parlare con i sassi, ballare con gli alberi e magari anche convincere le nuvole a spostarsi dal sole quando si riposa dopo pranzo, ma la realtà purtroppo era decisamente più difficile da vivere.
Penso che abbiamo abusato della vostra ospitalità anche troppo a lungo, disse il cacciatore alzandosi con un sorriso di circostanza.
Io e la principessa dovremmo tornare al più presto ad Arkon, per riferire al re; la ringrazio ancora delle sue preziose informazioni.
Alan raccolse il mantello e fece cenno ad Eva di seguirlo.
A dire il vero, disse la principessa con calma e sicurezza, non sono molto d'accordo. In fondo sono entrata in contatto con la pietra magica tre volte e nessuno si è mai fatto male.
Stiamo parlando di una possibile guerra tra Arkon e le orde barbare. Se la pietra può impedirla mi sembra che il rischio da affrontare non sia troppo alto.
Eva era molto cambiata dall'inizio di quest'avventura e non sembrava aver paura di mettere in gioco la sua vita.
E' meglio essere chiari, disse la principessa rivolgendosi ad Alan: a te non piace il discorso di Esculapius come a me non è piaciuto quello di Matthew. Non c'è ragione per dar fiducia all'uno piuttosto che all'altro e credo sia ora di rischiare un pò.
Alan rimase stupito dalla presa di posizione di Eva e sgranò gli occhi.
Forse non ricordate bene quel che è successo col fuoco nel bosco poichè eravate in una specie di dormiveglia, disse Alan con un tono comprensivo che urtò subito i nervi della principessa.
Ricordo benissimo, rispose Eva in modo gelido e sicuro, ma cercherò di star lontana dalle fiamme, lo prometto.
Forse avete ragione mia signora. Sicuramente avete il diritto di fare ciò che credete della vostra vita, ma spero avrete ben chiaro che vi esponete ad un pericolo da cui un umile cacciatore e la sua spada non possono proteggervi. Alan fece una pausa, poi riprese.
Inoltre, come siete libera voi così lo sono anch'io. Passare i prossimi giorni vincolato qui presso le Scogliere della malinconia non mi sembra il modo migliore di risolvere i problemi di Arkon, soprattutto dal momento che rimane un'altra pista da seguire.
In città mi è stato suggerito di cercare delle risposte alle Colline nebbiose. Andrò lì e tra alcuni giorni tornerò a prendervi per riaccompagnarvi a casa. Spero che nel frattempo voi avrete cambiato idea e che la pietra sarà rimasta al sicuro nella bisaccia.
Le Colline nebbiose non sono un posto amichevole, li interruppe Esculapius, ve lo posso assicurare. Sei sicuro di volerci andare da solo? Di certo non ti sei dimostrato un ragazzo simpatico finora, disse ridacchiando, ma sei il primo ospite da molto tempo e mi dispiacerebbe perderti per un peccato di gioventù.
Alan sorrise. Come la principessa ha già detto forse è arrivato il momento di azzardare, ma se dobbiamo puntare al tavolo preferisco mettere tutto tutto quel che ho, senza tenere spiccioli in tasca.
Il cacciatore guardò negli occhi Eva e si inchinò. Mi avete sorpreso signora, Vi credevo una ragazza paurosa ed indecisa da proteggere e invece siete la nostra principessa. Impulsiva certo, ma anche disposta a tutto per il suo popolo.
Eva rimase seduta in silenzio e finse di osservare un punto lontano perso nel panorama della finestra mentre Alan salutava Esculapius, usciva dalla stanza e si allontanava a cavallo.
Quanto paura avesse davvero la principessa quella sera nessuno lo immaginava.
Aspettare oltre sarebbe servito solo ad alimentare i suoi dubbi ed accrescere nuove remore da combattere: con un rapido gesto Eva prese in mano la scheggia di stella, chiuse gli occhi e immaginò di trovarsi in un prato verde, pronta ad accogliere un ospite nel modo più cortese ed amichevole possibile.
sabato 29 settembre 2007
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