martedì 13 novembre 2007

Schegge di stella (37)

I pensieri affollavano la mente di Alan mentre camminava circospetto.
Un campo di barbari! Abbastanza vicini per presagire un imminente attacco in massa ad Arkon. Probabilmente si trattava di esploratori che precedevano il grosso delle truppe di uno o due giorni, in modo da coprirne il più possibile l'avanzata ed evitare eventuali attacchi a sorpresa. Questa era l'ennesima conferma che Arkon era scossa profondamente da eventi collegati tra loro e che il nemico era pronto a colpire nel momento peggiore.
Alan si muoveva rapido nel bosco, senza fare il minimo rumore e con un unico pensiero in mente: raggiungere Francesca prima che qualcun'altro la trovasse. Dovevano andarsene subito, forse camminando per un paio d'ore sarebbero arrivati al fiume e lì avrebbero avuto qualche speranza di far perdere le loro tracce.
Il cacciatore si mise a correre tra gli alberi, talmente preoccupato da non curarsi più di essere visto o sentito, ma quando arrivò nei pressi della radura sentì la voce di Francesca che gli chiedeva di arrendersi e si fermò improvvisamente.
Poteva decidere di rimanere nascosto nella foresta e cercare di liberare la giovane bibliotecaria più avanti, ma il rischio che decidessero di uccidere subito Francesca era troppo grande e il cacciatore continuò ad avanzare, entrando nella radura.
Ben arrivato, disse Manuela quando vide il compagno della sua prigioniera, butta la spada a terra ed avvicinati.
Alan fece quel che gli veniva chiesto senza fiatare, venne circondato da possenti barbari e nel giro di pochi minuti si trovò legato con Francesca in una tenda barbara dove scoppiettava un bel fuoco.
Non li ho sentiti arrivare, disse la giovane bibliotecaria quando furono soli, scusami.
Non devi chiedere scusa, rispose Alan, secondo me se avessero voluto ucciderci l'avrebbero già fatto. Dobbiamo stare attenti a non fare passi falsi e in qualche modo ce la caveremo.
Manuela alzò il telo ed entrò nella tenda.
Eccoci al dunque, disse l'esploratrice barbara. Avevo intenzione di tenervi qui per alcuni giorni, il tempo necessario per evitare che raccontare a qualcuno del nostro incontro potesse danneggiare la mia tribù, ma poi tra le vostre cose ho trovato questo. Manuela aprì le mani, mostrò ad Alan e Francesca il medaglione con incisa la spada e divenne molto seria.

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