lunedì 19 novembre 2007

Schegge di stella (39)

Alan passò il resto della giornata a raccontare a Manuela della congiura di palazzo che avevano scoperto, del mostruoso fatato che la guidava e aspettava nascosto nelle colline nebbiose il momento per sferrare un attacco decisivo e di come l'ago della bilancia fosse rappresentato dalle schegge di stella, oggetti magici di immane potenza che sembravano avere una coscienza e forse anche dei desideri propri.
La congiura, disse Manuela dopo aver ascoltato con attenzione, è organizzata da una specie di società segreta che si è data il nome di Ordine della spada. Vi partecipano sia uomini di Arkon che barbari del nord, con l'intento di portare i nostri popoli alla guerra.
Non è stato molto difficile convincere i consigli del libero popolo a muoversi, continuò Manuela, perchè la situazione sulle mantagne purtroppo sta degenerando sempre più in fretta. Da alcuni anni i segni del Disgregamento hanno preso a farsi sempre più evidenti: l'inverno non lascia mai il posto alle altre stagioni e la roccia è debole, ci sono frane frequenti e nel terreno si aprono spaccature pericolose. Temiamo che inizieranno molto presto i terremoti degli ultimi giorni.
Il mio popolo ha bisogno di nuove terre in cui vivere e su un'isola non ci sono molte scelte.
Ogni giorno ci sono voci nei consigli delle tribù che descrivono Arkon come una terra amena e ricca, ma popolata da uomini corrotti e immeritevoli. La guerra per molti è diventata una specie di missione per la giustizia, una battaglia tra il bene ed il male prima che una lotta per la sopravvivenza.
Io ho sempre guardato con sospetto a questi uomini desiderosi di sangue e ho cercato di capire cosa stava succedendo, indagando finchè non mi sono imbattuta nel simbolo della spada. Lì mi sono dovuta fermare perchè mi è stato ordinato di partire per una missione esplorativa a sud.
Alan guardò negli occhi le due ragazze ed iniziò a parlare.
Direi che in realtà a questo punto ci rimane un'unica possibilità: il quartier generale dell'Ordine della spada è nelle colline nebbiose. Dobbiamo andare lì se vogliamo smascherarli e abbattere la cospirazione. Non abbiamo altre tracce da seguire ed il tempo scarseggia.
Queste parole riempirono l'esploratrice barbara di speranza, forse perchè non si era mai confrontata col terribile potere dell'Elfo Nero. Manuela si alzò in piedi e fischiò tre volte con tutto il fiato che aveva in gola.
Mezzora dopo Alan, Francesca ed i loro nuovi compagni erano in viaggio verso sud.
In tutto erano quindici ma il cacciatore sapeva che purtroppo il loro numero non contava benchè si trattasse sicuramente di guerrieri formidabili e passò ogni momento a pensare ad un piano che gli desse almeno una speranza contro l'Elfo Nero.

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