martedì 20 novembre 2007

Schegge di stella (40)

Eva e Matthew si alzarono all'alba, salirono sul possente grifone e ripresero il loro viaggio verso Arkon. Giunti a qualche chilometro dalla città scesero a terra e il fatato parlò al rapace come era uso fare al suo lupo.
Dopo pochi istanti il grande volatile volò via, forse in cerca di un luogo più riparato dove attendere il suo cavaliere, e i due si incamminarono di buon passo attraverso prati coperti di neve e zone boscose.
Volevo ringraziarti ancora, disse Eva mentre viaggiavano. Ieri forse ho esagerato, in fondo senza di te non sarei mai arrivata ad Arkon in tempo.
Non preoccuparti, rispose Matthew, sono tempi difficili e in fondo per un umano è normale provare una certa diffidenza nei confronti di un fatato, anche senza volerlo.
Tu hai vissuto lontano da quest'isola vero? continuò la principessa. Ormai ci sono rimaste solo le storie ed i libri a raccontarci delle vaste terre al di là delle scogliere della nostalgia.
Effettivamente mi stupiva che non mi aveste ancora fatto qualche domanda del genere, disse il fatato.
Certo che ho vissuto fuori da quest'isola! Vi sono luoghi misteriosi, in cui pochi sono ammessi, ma in realtà Asteria è meno vasta di quanto immagini e c'è chi ne ha determinato i confini, raggiungendo all'orizzonte della terra i confini nebbiosi del limbo ed osservando abbastanza da vicino la volta celeste da poter affermare che è solida.
Il mondo si sta disgregando e vi sono eroi che dedicano la propria vita a cercare un modo per impedirlo, o almeno per rallentarne l'avanzata.
I Fatati sono malvisti ovunque eccetto che a Boscoscuro di Tule, un'isola ricolma di magia in cui le creature che popolano le fiabe degli uomini vivono serenamente, senza doversi nascondere o temere di essere perseguitate per la loro diversità. Gli uomini si tramandano che su quest'isola fluttuante siano custodite meraviglie come la fonte dell'eterna giovinezza e l'elisir d'amore, che la maggior parte delle persone anela almeno una volta nella sua esistenza.
Esitono poi tre isole maggiori: Phos, Delos e Firia, tutte abitate da uomini ed ancora molto ricche, almeno per il momento. Purtroppo Phos ha iniziato a strapparsi in più punti e in un disperato tentativo alcuni burroni che dividevano grandi città sono stati legati con enormi catene, per cercare di impedire che le terre si allontanino irrimediabilmente.
Eva era affascinata dalle descrizioni di Matthew, ma era lui stesso che sembrava rivivere esperienze di cui aveva infinita nostalgia. Sicuramente l'aura di verità che lo accompagnava aveva avuto una parte importante nel suo allontanamento da quel mondo, ma qualcosa faceva pensare alla principessa che ci fosse anche dell'altro, qualcosa di ancora più profondo.
Abbiamo viaggiato su un grifone, continuò a raccontare il fatato mentre camminavano senza sentire la fatica, ma l'animale più veloce di Asteria è il falco argentato, che gli ammaestratori usano per far arrivare dispacci in tutte le città del mondo conosciuto. Sono volatili bellissimi, così rapidi che a volte non si è nemmeno sicuri di averli visti passare in cielo.
C'è stata un'avventura per cui la nostra metà era più distante di quanto qualsiasi grifone potesse volare e allora un Disgregonomo ci indicò con complicati calcoli uno scoglio vagante che si muoveva nella giusta direzione. Arrivammo appena in tempo perchè poco dopo averlo abbandonato lo vedemmo scomparire definitivamente in una nuvola di schegge.
Eva sognava ad occhi aperti: Matthew, pensi che potrei anch'io vivere esperienze del genere? Partire da Arkon e vedere il mondo?
Il fatato rise profondamente. Principessa, forse ancora sottovaluti ciò che ci stà accadendo. Se ne usciremo sani e salvi penso che la annovererò tra le mie avventure più belle ed emozionanti.
Ma ora concentriamoci su quel che dobbiamo fare.
Il racconto aveva fatto correre veloce la giornata ed erano ormai in vista della città di Arkon.

3 commenti:

Anonimo ha detto...

ma io non ho capito...si sta sgretolando tutto il pianeta?...
non prendetemi in giro se non ho capito...

Linus ha detto...

La parola pianeta credo presupponga che si parli di un mondo sferico, cosa falsa in questo caso.
Immagina una bilia cava (la volta celeste) in fluttua una specie di arcipelago di terre che si muovono lungo orbite diverse e, lungo un ipotetivo equatore della bilia, un anello di nebbia chiamato limbo, di cui non si sa nulla.
Comunque si, il Disgregamento coinvolge tutta Asteria.
Grazie del commento, evidentemente dovevo spiegarmi meglio!!

MatTone ha detto...

bello che si cominci a intravedere il mondo con la sua struttura e topologia
spero serva ai lettori a immergersi ancora di più in Asteria
e ancora meglio che lo scrittore si ricordi di essere tale, prima ancora che un acquirente di SVista...
;-P