martedì 27 novembre 2007

Schegge di stella (46)

Mia nipote è una ragazza coraggiosa quanto sua madre, disse Matthew, ma si è imbattuta in qualcosa molto più grande di lei. A quanto pare nelle schegge di stella c’è una qualche forma di coscienza, di cui Eva è succube. Il suo sangue è misto e la magia non scorre abbastanza forte da proteggerla. Avrei voluto affrontare prima il problema ma sapevo che avrei dovuto confrontarmi con un grande potere e speravo che tu mi saresti stato d’aiuto. In effetti, senza di te Claudius sarei morto.
Matthew prese la scheggia dalla sacca e impose al potere che vi era contenuto di rilasciare la coscienza di Eva, che cadde preda di un sonno profondo e venne adagiata sul letto mentre i due vecchi compagni si misero a parlare.
Mi piacerebbe urlarti addosso tutta la rabbia che ancora provo per te, per gli errori che facesti il giorno della morte di Elena, ma non posso perché come re devo chiederti di aiutarci.
Quando ho trovato Eva nel bosco, disse il fatato, mi sembrava incredibile. Rivedevo mia nipote dopo dieci anni, sembrava in difficoltà e potevo aiutarla. Poi ho visto che con lei c’era già qualcuno a proteggerla: un certo Alan che probabilmente non conosci ancora. Io avevo già fallito con sua madre, temevo che potesse succedere di nuovo e preferii rimanere in disparte. Purtroppo dopo qualche giorno tornarono da me e la situazione si era fatta troppo complicata per non agire, quindi decisi di muovermi.
Come hai fatto a mentire nonostante l’aura di sincerità? Chiese Claudius.
Matthew sorrise. Non ho mai mentito e loro non mi hanno mai fatto una domanda diretta che potesse mettermi in difficoltà.
Claudius, devi darmi la seconda scheggia di stella prima che sia troppo tardi. L’Elfo Nero è ad Arkon e tu sai quale pericolo possa diventare se ne entra in possesso.
Hai sempre odiato la politica Matthew, preferisci vivere e agire come un lupo solitario libero da vincoli, ma non è questo il modo stavolta e la distruzione di Arkon è un prezzo semplicemente troppo alto per qualsiasi rischio tu voglia scongiurare. Ci sono cose che non possono essere messe su una bilancia e scambiate tra loro nel modo più conveniente.
L’Ordine della spada è forte anche presso i barbari del nord, può fermarli davvero in cambio della scheggia di stella. Mi rendo perfettamente conto che si tratta di un ricatto, ma al momento non ho scelta. Dammene una e getterò questo medaglione dalla torre ora.
Matthew sospirò e sorrise. Non credo sarà troppo difficile, stai tranquillo vecchio amico, soprattutto se tu sei diventato il politico che penso. Tira fuori il tuo vecchio mantello da viaggio, andiamo assieme al campo dell’esercito delle orde barbare e smascheriamo il piano dell’Ordine della spada con la mia aura di sincerità. A quel punto cercheremo di negoziare una tregua con gli uomini del nord e cederai a loro parte delle terre di Arkon, in modo da garantire la pace.
Che ne pensi?
Il re prese il medaglione della spada, lo osservò con attenzione e lo gettò dalla finestra. Parleremo con il consiglio domani stesso e nel pomeriggio partiremo verso nord.

5 commenti:

Anonimo ha detto...

questa é una puntata chiave!!!

Linus ha detto...

a me è piaciuto un casino scrivere quella prima!

MatTone ha detto...

al limite del "troppo pregna", direi!
quella precedente a me pareva interlocutoria, invece.
(scusate, ma sto studiando il vocabolario...)
forza Linettibus!

MatTone ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
Linus ha detto...

è che c'era ghost in tv e allora mi sono lanciato...cavolo, l'appartamento che si vede nel film è davvero una figata!