I diamanti finiranno sicuramente prima del petrolio o perlomeno così dicono al Museo del Diamante di Bruges.
Considerando il tasso di crescita della popolazione mondiale ed il conseguente incremento di persone che li desidererà compulsivamente -perché sono millenni che l’uomo è attratto da gemme rare e luccicanti come una gazza ladra- tra qualche decennio pietruzze minuscole avranno prezzi folli.
Ragazze munite di lenti d’ingrandimento per osservare anelli da fidanzamento ormai mignon e ragazzi dal portafogli ormai desolatamente vuoto affolleranno un mondo in cui il numero di diamanti potrà solo diminuire.
Pensando ad un panorama del genere converrebbe investire ora, spendere ogni risparmio in diamantoni e diamantini per assicurarsi la vecchiaia, ma poi magari l’esploratore di turno scoprirebbe una nuova miniera nella sperduta Siberia, sotto il polo o sulla luna e tutti i nostri piani andrebbero a rotoli. Pietre sbrilluccicanti ovunque, diademi per ogni vecchiarda incartapecorita e bimbi che giocano a bilie con i diamanti ci renderebbero molto poveri.
Il mondo è pieno di profezie smentite e di rivoluzioni mancate: meglio non farne nulla ed evitare i colpi di scena da buon uomo medio.
In un altro momento propositivo, anni fa, incuriosito dai notiziari della borsa che in quel periodo regalava denaro con una facilità estrema, mi misi a spulciare la pagina delle quotazioni su un giornale e lessi “Tiscali”. Bel nome pensai, se investissi mi piacerebbe provare con questo, sembra simpatico. Non lo feci e qualche mese dopo “Tiscali” esplose letteralmente arricchendo qualcun altro.
Probabilmente la stessa persona che venderà diamanti al mio posto.
martedì 28 agosto 2007
Diamanti per la vecchiaia
Iscriviti a:
Commenti sul post (Atom)
Nessun commento:
Posta un commento