Il mio nome è Alan. Possiamo fare un pezzo di strada assieme?
Eva si girò di scatto quando sentì una voce parlare. Cavalcava lungo la via nord da ormai un'ora e non aveva sentito nessuno avvicinarsi.
Non so chi siate signore -disse la principessa- ma sinceramente non me ne importa. Ho passato una brutta notte, non credo di sembrare una bella ragazza da cercare di portare a letto per riscaldare una notte d'inverno e ho la pessima abitudine di mordere le persone.
Eva si girò di scatto quando sentì una voce parlare. Cavalcava lungo la via nord da ormai un'ora e non aveva sentito nessuno avvicinarsi.
Non so chi siate signore -disse la principessa- ma sinceramente non me ne importa. Ho passato una brutta notte, non credo di sembrare una bella ragazza da cercare di portare a letto per riscaldare una notte d'inverno e ho la pessima abitudine di mordere le persone.
La principessa era evidentemente impaurita e mentre parlava quasi istintivamente cercò con la mano una spada al suo fianco senza trovarla. In compenso sentì un piacevole tepore provenire dalla sua bisaccia e realizzò di avere ancora con sè la pietra, la scheggia di stella come l'aveva chiamata suo padre.
Capisco signora, disse il viandante, ma non si preoccupi troppo perchè nessuno potrebbe scambiarla per una bella ragazza, neppure lontanamente, e perchè sono un cacciatore e quindi sono abituato ad avere a che fare con animali che mordono.
Eva ormai stava facendo l'abitudine a rimanere senza parole e non replicò. Lo sconosciuto, un uomo poco più vecchio di lei con il viso segnato da una profonda cicatrice, lanciò il cavallo al galoppo e si allontanò seguendo la strada che poratava lontano da Arkon.
La pincipessa riprese la calma e continuò a fuggire dai suoi problemi nel fitto del bosco ed allontanandosi sempre più da casa. Eva non aveva paura di rimanere sola e verso sera si trovò distante dalla città ma nelle vicinanze di una locanda: La quercia spezzata.
Capisco signora, disse il viandante, ma non si preoccupi troppo perchè nessuno potrebbe scambiarla per una bella ragazza, neppure lontanamente, e perchè sono un cacciatore e quindi sono abituato ad avere a che fare con animali che mordono.
Eva ormai stava facendo l'abitudine a rimanere senza parole e non replicò. Lo sconosciuto, un uomo poco più vecchio di lei con il viso segnato da una profonda cicatrice, lanciò il cavallo al galoppo e si allontanò seguendo la strada che poratava lontano da Arkon.
La pincipessa riprese la calma e continuò a fuggire dai suoi problemi nel fitto del bosco ed allontanandosi sempre più da casa. Eva non aveva paura di rimanere sola e verso sera si trovò distante dalla città ma nelle vicinanze di una locanda: La quercia spezzata.
1 commento:
Boooooooo!
Presento formale reclamo: questo post è troppo corto! Non pretendo di sapere come va a finire la storia, ma ne voglio di più!
Di più! Di più!
Posta un commento