martedì 21 agosto 2007

Schegge di stella (1)

Eva aprì gli occhi e e vide brillare sul cuscino accanto a lei una splendida gemma: era una pietra scura, delle dimensioni di un pugno.
Si tratta di una scheggia di stella, disse con tono calmo il re, che attendeva il suo risveglio seduto in un angolo. E' giunto il momento che tu impari a parlare con lei per il bene del nostro popolo. Tra breve arriverà l'inverno e le orde barbare scenderanno dalle montagne. Dovrai proteggerci come fece tua madre molti anni fa e com'è destino che faccia tu.
Eva era confusa, cercò di riprendersi velocemente da questo strano dormiveglia e d'un tratto capì che qualcosa di molto importante le era sempre stato nascosto: spiegati meglio padre, cos'è successo a mia madre?
La scheggia di stella, quasi per reazione dalle emozioni della principessa, cambio colore ed inizio a risplendere di un lieve riflesso rosso e rabbioso.
Il re la incalzò: Il mondo si sta sgretolando e rimpicciolendo da centinaia d'anni, lo spazio è sempre di meno su quest'isola minuscola, non credi che anche i barbari vorrebbero vivere nel nostro regno anziché in terre ostili? Ti sei mai chiesta cosa li tenesse lontani?
Eva non capiva perchè suo padre la trattasse in questo modo, che senso avesse quella strana scena e perchè fosse entrato di notte in camera sua.

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